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C.M. n. 43
Prot.n. 0002156
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione
Ufficio IV
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| Allegati |
Destinatari |
| Roma, 15 aprile 2009 |
| Oggetto:
Piano Nazionale di Orientamento: “Linee guida in materia di
orientamento lungo tutto l’arco della vita”. Indicazioni nazionali. |
Il
seminario nazionale “L’orientamento per il futuro”, tenutosi ad Abano
dal 2 al 5 marzo 2009, come annunciato con la nota prot. n. 35 del 13
ottobre 2008, ha sottolineato la ripresa dell’iniziativa del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in questo importante e
vitale settore formativo, attraverso azioni coordinate e aperte alla
collaborazione e compartecipazione di tutti i Soggetti coinvolti e
competenti in materia. La strategia individuata assegna un ruolo
significativo ai team regionali,
designati dai rispettivi Uffici Scolastici Regionali, cui spetta il
compito di realizzare la “rete territoriale” di Soggetti e di rapporti,
indispensabile presupposto per lo sviluppo di azioni coerenti,
condivise e unitarie dal livello nazionale fino ad arrivare a quello
locale.
A tal proposito, al fine di condividere il percorso già avviato, sembra
opportuno comunicare alla SS.LL. gli aspetti qualificanti e gli esiti
del seminario, unitamente agli impegni e alle iniziative da avviare su
ciascun territorio.
I PARTECIPANTI AL SEMINARIO DI ABANO
Il seminario,
appena concluso, costituisce la prima tappa di un percorso di azioni
che abbraccia il sistema d’istruzione e formazione nella sua totalità e
che proseguirà con azioni specifiche di formazione a livello
territoriale, attraverso l’organizzazione di ulteriori seminari su temi
specifici.
Hanno partecipato al seminario circa 250 persone in rappresentanza dei
referenti regionali e provinciali degli UU.SS.RR. (vedi grafico
allegato), dei docenti con particolari esperienze nel campo
dell’orientamento e della dispersione scolastica, delle Università,
dell’ISFOL, degli Enti Locali, (in particolare delle Regioni: Friuli
V.Giulia, del Veneto, del Piemonte, dell’Emilia Romagna, dell’Umbria ),
del mondo del lavoro e dell’impresa, del mondo della formazione
professionale, delle famiglie e degli studenti.
Infatti, nell’ottica di contribuire allo sviluppo e alla realizzazione
del sistema formativo integrato, sono stati invitati a partecipare
tutti i Soggetti istituzionali, competenti per legge, ( in particolare
Min. Lavoro, Famiglia, Gioventù, Conferenza Stato Regioni, UPI, ANCI,
Confindustria,), al fine di delineare insieme le linee di un modello
condiviso di coordinamento e di azioni per il prossimo futuro.
La individuazione e la definizione di un modello di collaborazione
sistematica tra scuola, università e altri Soggetti istituzionali, per
la realizzazione del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e
per la prevenzione della dispersione e degli abbandoni, è uno degli
obiettivi non più differibili.
LA VALUTAZIONE DEL SEMINARIO DA PARTE DEI PARTECIPANTI
La ripresa dell’attività seminariale e del dialogo con la scuola attiva
e con gli altri Soggetti è stato salutato da tutti i partecipanti
positivamente, in quanto è emersa chiaramente la percezione che il
proseguire su tale cammino sia di cruciale importanza per la scuola
italiana nella sua globalità. Per tale motivo è stata unanimemente
sottolineata la necessità e la speranza che tale iniziativa non rimanga
isolata come “voce nel deserto”, ma che sia l’inizio di un piano di
azioni concrete nell’ottica dell’orientamento lungo tutto l’arco della
vita.
Una valutazione positiva è stata espressa anche rispetto alla scelta
fatta dall’Ufficio scrivente di preparare l’evento seminariale con
l’apertura di un “forum telematico”
riservato agli iscritti registrati, in cui, tutor e utenti,
incontrandosi, hanno potuto, attraverso la riflessione sui documenti
predisposti dal Gruppo Tecnico Scientifico nazionale e messi a
disposizione, sviluppare un vivace dialogo sulle tematiche indicate,
confrontarsi e cominciare a condividere un linguaggio comune.
Le “Linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita”,
offerte alla riflessione di tutti i partecipanti, hanno avuto una
generale condivisione grazie anche ai contributi offerti dai relatori e
agli specifici approfondimenti sui temi individuati nei lavori di
gruppo.
A tal proposito va menzionata la partecipazione attiva e collaborativa
al seminario nazionale da parte dei rappresentanti di altre
Istituzioni, a partire dalle Università e dagli Enti Locali, in
particolare rappresentanti di Regioni e Province, il cui coinvolgimento
a tutti gli effetti è stato significativo e apprezzato, nonché di
rappresentanti del mondo del lavoro, della formazione professionale e
delle imprese. Il loro contributo alla riflessione e il confronto
sviluppato nei gruppi, nonché l’apertura culturale, hanno favorito lo
sviluppo di un clima culturale di scambio e di incontro molto efficaci
e coinvolgenti.
Da quanto premesso emerge la necessità di non deludere le aspettative
suscitate, di proseguire le azioni attraverso un percorso mirato,
continuato nel tempo, perché nessuno si senta solo nel tracciare a
livello locale il cammino avviato di cambiamento e di disseminazione di
strategie, metodologie, strumenti e contenuti in un reale impianto di
rete a carattere integrato.
E’ altresì necessario da parte di chiunque abbia responsabilità nel
settore educativo e formativo, ai diversi livelli, continuare a
sostenere in modo continuativo tutti i Soggetti coinvolti. Una
modalità, a livello nazionale, è certamente il mantenere aperto il
forum telematico, quale strumento utile a tenere aperto e proseguire il
dialogo diretto con i team regionali, con la scuola reale e il
territorio e per avviare lentamente ma concretamente la costruzione di
una comunità di pratiche virtuale, condividendo strategie, metodologie,
linguaggio, obiettivi.
LO SVILUPPO DEL PIANO NAZIONALE ORIENTAMENTO (P.N.O.)
Altra modalità per non disperdere il consenso e soprattutto l’entusiasmo suscitati è quella di proseguire la formazione degli operatori, anche in questo caso a carattere integrato.
L’intento dell’Ufficio scrivente, infatti, è quello di proseguire la formazione in presenza,
congiuntamente con operatori di altre Istituzioni, sui temi individuati
come cruciali per un efficace orientamento, quali le funzioni e i
compiti degli organismi scolastici, la didattica orientativa e per
competenze, la formazione professionale dei docenti in materia di
orientamento, la rete ai diversi livelli, la continuità tra scuola –
università - formazione professionale - lavoro, con attenzione
specifica per alcuni temi come ad es. alternanza, educazione degli
adulti, mobilità, ri-orientamento.
Contestualmente si ritiene opportuno sviluppare e sostenere anche una congiunta formazione on line sugli stessi temi per alimentare e sostenere il processo ormai avviato.
L’intento è mettere in rilievo e trasmettere a tutti gli operatori la
consapevolezza della funzione educativa dell’orientamento durante tutto
il percorso d’istruzione e formazione del soggetto e in ogni momento
della sua vita, quale strategia capace di metterlo in grado di
progettare la propria vita e il proprio futuro formativo e
professionale, attraverso l’acquisizione di un metodo e di competenze
di scelta e di decisione.
La sfida proposta nelle citate “Linee guida”, che costituiscono il filo conduttore di quello che è stato definito “il processo di Abano”,
consiste nel passaggio da una prassi di orientamento di tipo quasi
esclusivamente informativa e limitata ai momenti di transizione e
decisione, ad un approccio olistico e formativo per cui l’orientamento
investe il processo globale di crescita della persona, si estende lungo
tutto l’arco della vita, è presente nel processo educativo sin dalla
scuola primaria ed è trasversale a tutte le discipline.
In fondo tale impostazione concettuale non è molto diversa da quella
già contenuta nella Direttiva Ministeriale 6 agosto 1997, n. 487 che
così recita:
“L'orientamento - quale attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado - costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, del processo educativo e formativo sin dalla scuola dell'infanzia.
Esso si esplica in un insieme di attività che mirano a formare e a
potenziare le capacità delle studentesse e degli studenti di conoscere
se stessi, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e
socio-economici, le offerte formative, affinché possano essere
protagonisti di un personale progetto di vita, e partecipare allo studio e alla vita familiare e sociale in modo attivo, paritario e responsabile.”
E’ ormai tempo che queste affermazioni diventino prassi ordinaria e
consolidata dell’azione educativa in ogni livello di istruzione e
formazione.
L’INIZIATIVA A LIVELLO REGIONALE
A fronte di tale
investimento di risorse professionali e finanziarie e per non
disperdere l’entusiasmo e la condivisione di strategie e modelli
individuati, è indispensabile che i team regionali, individuati da
codesti Uffici Scolastici Regionali, diventino visibili sul territorio
attraverso la disseminazione dei contenuti e la traduzione operativa
della rete nel territorio di appartenenza, con il concorso e la
compartecipazione attiva di tutti i Soggetti competenti. Perché ciò
avvenga è indispensabile il sostegno e la condivisione delle SS.LL.,
con una serie di azioni da mettere in atto, a partire dalla
legittimazione e visibilità del team regionale, composto dal referente
regionale, dai referenti provinciali e di tutti coloro che hanno preso
parte al processo di Abano, che si auspica si allarghi agli altri
partners territoriali, nella logica di rete attiva, sorgente di azioni
e processi condivisi.
Infatti, per l’attivazione della rete locale, c’è bisogno del concorso
e della partecipazione attiva e consapevole di tutti i partners
coinvolti. E’ affidato al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico
Regionale il compito di attivare e formalizzare la rete in una logica
integrata e interistituzionale. Gli aspetti formali della rete
andranno, tuttavia, coniugati e sostenuti con interventi di formazione,
legati alla lettura delle specificità territoriali, e sviluppati
autonomamente da codesti Uffici Regionali.
Lo stesso Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
intervenendo in videoconferenza, ha affermato chiaramente che il
Seminario di Abano costituisce l’avvio di un percorso per l’attuazione
del Piano Nazionale di Orientamento,
sottolineando che costituisce “un’assoluta priorità
dell’Amministrazione riprendere il dialogo con i docenti, accompagnare
la loro crescita professionale e non farli sentire soli nel percorso di
transizione e cambiamento; contestualmente riaprire il dialogo e
renderlo sistematico con gli altri Soggetti istituzionali, fortemente
presenti nel territorio, con le imprese, con il mondo del lavoro e
della formazione”.
Per sostenere i processi a livello locale e i team che ne
promuoveranno l’attivazione, lo scrivente Ufficio ritiene opportuno
trasmettere a codesti Uffici la documentazione elaborata a livello
nazionale con il contributo del Gruppo Tecnico Scientifico Nazionale e
dei tutor del forum telematico, che è stata validata e approfondita nel
corso dei lavori seminariali.
La documentazione, che si allega alla presente circolare, va
considerata un primo punto di arrivo, certamente non definitivo. I
successivi interventi di formazione e i percorsi che si svilupperanno
anche localmente, con il contributo degli altri Soggetti, consentiranno
di migliorare completare, modificare, integrare e condividere la
documentazione che viene oggi trasmessa.
Sarà cura di codesti Uffici individuare le modalità più efficaci per
ampliarne la diffusione, la riflessione e la disseminazione sul
territorio regionale ( sito web, forum, conferenze di servizio,
seminari, etc.).
Si comunica, altresì, che sulla home page dell’A.N.S.A.S. (www.indire.it) è possibile accedere alla registrazione audio-video del Seminario di Abano dal titolo: “L’orientamento per il futuro”.
Nell’auspicare la massima diffusione alla presente circolare e
conseguente ampio coinvolgimento e dibattito territoriale, si coglie
l’occasione per ringraziare per la fattiva e consueta collaborazione.
Le SS.LL. vorranno altresì informare lo scrivente Ufficio del relativo
piano di azioni messo in atto a livello regionale, entro il 15 maggio
p.v.
Qualunque istanza e richiesta potrà essere indirizzata al
coordinatore nazionale del piano di orientamento all’indirizzo che
segue: speranzina.ferraro@istruzione.it.
f.to IL VICE DIRETTORE GENERALE
dr. Sergio Scala
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Destinatari
Ai Direttori Generali
degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
p.c.
Al Capo Dipartimento per l’Istruzione
Giuseppe Cosentino
SEDE
Al Coordinatore Nazionale Assessori Regionali
all’Istruzione e alla Formazione
Conferenza unificata Stato - Regioni
On.le Silvia Costa
Roma
Al Direttore dell’A.N.S.A.S.
Agenzia nazionale per lo Sviluppo
dell’Autonomia Scolastica
Via M. Buonarroti, n. 10
Firenze
Al Presidente dell’ISFOL
dr. Sergio Trevisanato
Via Morgagni, n. 33
Roma
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aggiornato: 16/04/2009
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